Perchè è importante installare un impianto fotovoltaico

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Partiamo dal principio. Cos’è un impianto fotovoltaico?

L’impianto fotovoltaico attualmente è sui tetti di 600.000 famiglie italiane, ma non tutti sanno cosa sia e come funzione.

Un impianto fotovoltaico è un sistema che sfrutta l’energia solare per produrre energia elettrica.

Gli elementi che lo compongono sono:

1) una struttura porta moduli spesso in alluminio, sulla quale vengono montati i pannelli fotovoltaici

2) l’inverter, che serve a trasformare l’energia continua in energia alternata che in seguito fruisce nelle abitazioni.

3) quadri elettrici con organi di sezionamento. L’energia prodotta dall’impianto può essere utilizzata appena prodotta per soddisfare il fabbisogno diurno oppure sarà introdottan in rete per la contabilizzazione col meccanismo dello scambio sul posto, una sorta di scambio con la rete gestito dal GSE il Gestore dei Servizi Energetici.

Normalmente è molto frequente nelle case delle persone accendere gli elettrodomestici più energivori nelle ore serali  per sfruttare le tariffe più economiche. Ma, con il fotovoltaico vale il principio contrario. Infatti il vantaggio maggiore lo si ottiene utilizzando immediatamente l’energia prodotta dall’impianto.

Esistono due macro categorie di impianti fotovoltaici: gli impianti grid connect (o connessi alla rete) e impianti stand alone (o ad isola).

Gli impianti grid connect, quelli più utilizzati servono ad interfacciarsi con la rete elettrica e immettere energia in essa.

Quelli stand alone invece, sono impianti realizzati dove non è presente la fornitura di energia o li dove l’allaccio è troppo costoso come ad esempio nei rifugi montani, o aziende agricole site in zone remote.

Sino al 2013, quando ancora era in vigore il Conto Energia, il fotovoltaico ha rappresentato una forma di investimento molto interessante.

Non a caso i parchi fotovoltaici di grosse dimensioni sono stati realizzati tra il 2005 e il 2013, sfruttando i vantaggi economici degli incentivi riconosciuto per i successivi 20 anni.

Oggi l’importanza principale di questi impianti risiede sul risparmio e l’indipendenza. Si realizzano impianti fotovoltaici per produrre energia e tagliare la bolletta.

Ma come si dimensiona un impianto fotovoltaico?

I fattori che bisogna considerare sono fondamentalmente i seguenti:

  • consumo di energia (presente e futuro) e lo spazio utile per l’installazione.
  • Il consumo normale di energia lo si puòricavare dalla bolletta alla voce consumo annuo KWh. Se invece, si parla di consumi gas o gasolio sarà necessario fare l’analisi energetica dell’abitazione per poi dimensionare il nuovo impianto e stimare i futuri consumi di energia.
  • Sulla base dei consumi, si calcolerà la grandezza dell’impianto fotovoltaico produrrà il “carburante” necessario.
  • Lo spazio utile, cioè i metri quadri di tetto utilizzabili considerando altri aspetti importanti quali l’esposizione, l’inclinazione e gli eventuali ombreggiamenti presenti.
  • L’esposizione ideale è a sud con un’ inclinazione di 30 gradi.
  • Si possono anche usare spazi con inclinazioni diverse a rese più basse..
  • La differenza di produzione tra un impianto esposto a sud e un altro esposto ad est è appena del 10%.

Poi vi è da inserire un sistema di accumulo. Gli storage o sistemi d’accumulo sono dei dispositivi in grado di immagazzinare l’energia creata durante il giorno per poi utilizzarla la sera quando il fotovoltaico per ovvi motivi non produce più.

Sul mercato esistono diverse tipologie di batterie, quelle più gettonate sono al piombo e al litio, con il secondo in forte ascesa grazie alla sua durata maggiore.

Oggi i prezzi degli accumuli al litio sono scesi notevolmente e sono destinati a scendere ancora con la sempre crescente domanda del mercato.

Ma quali sono i reali vantaggi del fotovoltaico?

Il vantaggio principale è che si riesce a sfruttare al massimo il potenziale del fotovoltaico. Si accumula l’energia prodotta durante il giorno e non sfruttata per poi utilizzarla la sera, evitando allacci con le compagnie di energia elettrica e tagliando ulteriormente la bolletta.

Così facendo è possibile raggiungere realmente l’autonomia energetica.

Per non parlare poi delle detrazione fiscali che permettono di recuperare il 50% del costo di acquisto, agevolando ulteriormente il rientro economico dell’investimento.

 

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